12) Valutazione stress ossidativo

[nivo source=”current-post” ] Lo stress ossidativo è quella condizione biochimica determinata dallo squilibrio fra produzione ed eliminazione di specie chimiche reattive da parte dei sistemi di difesa antiossidanti dell’organismo. è una condizione provocata dall’azione lesiva su cellule e tessuti da parte dei radicali liberi che sono sviluppati in quantità abnormi quando esistono alterate condizioni fisiologiche. I radicali liberi sono atomi (o gruppi di atomi) in cui un orbitale esterno è occupato, non da una coppia ma da un solo elettrone, appunto “spaiato”. Quando si trova in relazione con una molecola con disponibilità di elettroni (per es. un acido grasso) il radicale libero si accoppia e provoca una reazione ossidante, danneggiando la molecola privata di un elettrone che, a sua volta, diventa radicale libero perpetuando la reazione ossidante a danno di altre molecole (glicidi, lipidi, aminoacidi, pepitdi, proteine, acidi nucleici etc.). Oltre a rappresentare un fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e l’invecchiamento precoce, sono correlate allo stress ossidativo patologie croniche quali diabete mellito, artrite reumatoide, malattia di Parkinson e Alzheimer etc. Il bilancio ossidativo è pertanto un elemento di estrema importanza in un’ottica di prevenzione e di visione olistica della salute. Metodologie innovative, quali il test per la valutazione del potenziale biologico antiossidante e i pannelli Oxy-stress (per la ricerca di antiossidanti nel sangue e urine) consentono oggi di verificare il livello di stress ossidativo, di valutarne la predisposizione genetica e di impostare gli atti terapeutici, i supporti nutrizionali e di integrazione atti a ristabilire le capacità antiossidanti attraverso uno stimolo rigenerativo dei sistemi di difesa. Ciò può avvenire anche grazie all’eliminazione dei tossici quali metalli pesanti e in particolare gli amalgami dentali, fonte primaria di stress ossidativo.