13) Valutazione disbiosi intestinale e intolleranze alimentari

[nivo source=”current-post” ]La capacità depurativa dell’organismo dipende in buona parte dal grado di attività dell’intestino. Nel caso dell’intossicazione da mercurio la presenza di intolleranze alimentari e/o di quadri di disbiosi intestinale rappresenta un ulteriore fenomeno di tossicità per due ordini di motivi: a)la risposta immunitaria è compromessa b)la permeabilità della parete intestinale è alterata e ciò determina fenomeni di riassorbimento del mercurio a livello intestinale e del c.d. circolo entero-epatico. L’eliminazione del mercurio infatti avviene nella misura di circa l’80% attraverso il fegato che, tramite coniugazione con il glutatione, lo espelle nella bile e quindi, poi, nell’intestino. In realtà il dosaggio del mercurio nelle feci non è un indice reale sia perchè esso, proprio per la sua natura di metallo pesante, tende più all’accumulo nei tessuti che all’eliminazione e sia perchè la quantità escreta dal fegato non è la stessa contenuta nelle feci proprio per l’alterata permeabilità dell’intestino (nella disbiosi, nella candidosi e in caso di intolleranze alimentari) che favorisce il riassorbimento del mercurio.