4) Biorisonanza (bicom – vega test – eav)

La medicina naturale ha anche un versante molto tecnologico che è quello della diagnosi e terapia funzionale o bioenergetica. La biorisonanza elettromagnetica è una delle cosiddette “tecniche di regolazione bioenergetica” e si basa sulle rilevazioni, a livello di punti cutanei ad alta conducibilità elettrica (punti terminali di meridiani energetici della medicina cinese), delle variazioni di conduttanza/impedenza elettrica e sulla ricerca delle frequenze elettromagnetiche in relazione fra l’organismo e quelle memorizzate. [nivo source=”current-post” ]Questa metodologia prevede l’utilizzo di macchinari (Bicom, Vegatest, Elettroagopuntura di Voll, etc.) che, attraverso l’emissione e l’analisi delle frequenze elettromagnetiche, consentono di rilevare le alterazioni dell’organismo e di correggerle immettendo la frequenza opposta e contraria a quella non tollerata. Tutto ciò a conferma che, nell’Universo così come nell’organismo umano, le leggi biofisiche regolano le reazioni biochimiche. Nel test di biorisonanza le oscillazioni elettromagnetiche del paziente vengono captate con l’aiuto di elettrodi conduttori applicati al corpo e convogliati verso l’apparecchio di biorisonanza che riconosce sia le oscillazioni armoniche che quelle disarmoniche (che disturbano gli equilibri fisiologici e i circuiti di regolazione cibernetici) correggendo queste ultime. Con questo test è possibile (in un tempo variabile da pochi minuti a un’ora) diagnosticare con precisione le memorie energetiche di allergeni, virus, batteri, parassiti e altri campi di disturbo come l’amalgama dentale.