14) Bio-elettronica di Vincent

[nivo source=”current-post” ]La Bioelettronica di Vincent è una metodica analitica in grado di valutare e misurare i tre parametri elettronici (pH, rH2, Ro^) di qualsiasi soluzione liquida e quindi, nell’uomo, di sangue, urine e saliva. Il pH rappresenta l’indice di acidità /alcalinità ; rH2 misura il potere di ossido-riduzione (Redox), riduttivo o ossidante; R‚o^ valuta la resistività elettrica, le proprietà conduttrici o isolanti (si misura in microwatt). La BEV può quindi fornire informazioni fondamentali sul “terreno biologico” su cui si basa lo stato di salute dell’intero organismo. Originata a metà del ‘900 dagli studi di Louis Claude Vincent, che riscontrò come nelle aree in cui le acque avevano caratteristiche chimiche di un certo tipo (più acidule, meno ossidate e a basso residuo fisso) era più bassa l’incidenza di tumori, la BEV fu poi applicata all’uomo per valutare nei fluidi biologici gli stessi parametri di salute (pH e rH2 più bassi e Ro^ più elevato) riscontrati nelle acque. La BEV si fonda sul principio che una buona salute si sviluppa solo su un terreno biologico sano, cioè se i parametri elettrici sono corretti: allorchè pH, rH2 e Ro^ rientrano nei limiti di normalità si determinano condizioni sfavorevoli all’aggressione degli agenti patogeni; se invece il terreno è disordinato elettronicamente e intossicato a causa di uno scorretto stile di vita (alimentazione sbagliata, stress sociali, fisici e psichici, inquinamento da sostanze chimiche e metalli tossici, etc) sopraggiunge la malattia. La BEV consente il controllo della “ecologia corporea e ambientale” e definisce il valore del terreno biologico in modo che esso possa essere monitorato nelle fasi di riabilitazione terapeutica, come per esempio attraverso la rimozione degli amalgami, l’integrazione di minerali e vitamine e la correzione degli stili di vita. L’analisi dei tre parametri (pH, rH2, R‚o^) effettuata nei tre fluidi biologici esaminati (sangue, saliva, urine) viene elaborata dal computer e l’interpolazione dei dati fornisce un diagramma, una sorta di mappa, che consente di posizionare il paziente in una zona di salute, malattia o di pericolo; la ripetizione nel tempo ne misura i gradi di variazione e la tendenza a sviluppare o meno un certo tipo di patologie, soprattutto cardiovascolari o cronico-degenerative.