7) Analisi emato-chimiche + esami urine, feci e saliva

[nivo source=”current-post” ]

Anche se è improbabile (a causa del sequestro nella matrice interstiziale) rilevare la presenza di mercurio nel sangue e nelle urine, è doveroso, soprattutto nei casi di patologia conclamata o compromissione organica, la valutazione dei parametri emato-chimici generali, per valutare lo stato di salute complessivo del paziente, e la ricerca dei metalli pesanti anche nelle feci e nella saliva, oltrechè sangue e urine. Si ricerca inoltre la presenza di parassiti e della Candida, fattore fondamentale nella valutazione dei sistemi di difesa dell’organismo. Al fine di valutare la possibile compromissione del sistema immunitario si ricercano anche forme di autoimmunità , frequenti nelle intossicazioni croniche da metalli pesanti e soprattutto da mercurio. La misura del profilo escretivo delle porfirine, pre- e coproporfirine, fornisce un indice relativamente affidabile dell’esposizione al mercurio la cui tossicità provoca alterata permeabilità del rene alle proteine plasmatiche. La ricerca, infine, di carenze genetiche, come per esempio il deficit di glutation-s-transferasi, fornisce dati ulteriori sull’incapacità dell’organismo di reagire all’insulto tossico.